La pubblicità sul mobile vince quella sul pc

Le previsioni di eMarketer per il mercato americano parlano chiaro: gli investitori pubblicitari spenderanno più per la pubblicità su dispositivi mobili

Lo studio condotto da eMarketer, che è la principale società di ricerca del settore che fornisce dati, approfondimenti e prospettive per la commercializzazione in un mondo digitale, riguarda il mondo dell’ advertising e più specificamente della pubblicità sul pc e quella su dispositivi mobili.

Negli Stati Uniti quest’ anno la pubblicità su mobile per quanto riguarda le categorie di “search” e “display” supererà la spesa per la pubblicità su desktop; gli investitori pubblicitari, infatti, spenderanno molto di più per investire su dispositivi comesmartphone e tablet (in pratica quelli che gli utenti usano in qualsiasi luogo e momento della giornata) che per la pubblicità sul pc. Secondo dati più precisi e dopo le analisi stimate si parla di un investimento di ben 52,71 miliardi solo per le inserzioni sopracitate quali search e display, più del 16,6% rispetto al 2014. Un altro elemento importante che sta cambiando le dinamiche classiche è il focus della piattaforma all’utente, cioè far in modo di creare un tipo di marketing che abbia al centro il consumatore.

Questa è la più grande sfida” ha affermato Chad Gallagher, global director mobile di Aol.  Anche in Italia le stime parlano chiaro: durante il 2014 abbiamo avuto una forte crescita del settore dell’ advertising e degli investimenti in questo campo; sono cresciuti del 48% e coprono il 15% di tutto i mercato pubblicitario.
L’ incremento si è avuto soprattutto per il mobile, con la consapevolezza che dispositivi come smartphone e tablet sono più usati dagli utenti rispetto al pc e quindi più efficienti per la diffusione di pubblicità. La navigazione sul mobile supera di gran lunga quella sul pc, anche nel nostro paese: ogni giorno 16 milioni di italiani si connettono al web dal proprio smartphone o tablet; 13 milioni dal pc. Oltre che il numero di utenti stessi è significativa anche la durata di connessione che per gli utenti che usano dispositivi mobili è in media 90 min, per quelli che usano il pc, 70.

Secondo l’Osservatorio Mobile Marketing & Service della School of Management del Politecnico di Milano, che ha realizzato lo studio, le implicazioni per il marketing aziendale sono significative e apriranno prospettive interessanti se le aziende saranno capaci di creare, attraverso il mobile, un’esperienza di marca pensata per il canale specifico. I pubblicitari stanno quindi pensando in modo più ‘olistico’ considerando l’esperienza del cliente sui diversi dispositivi, invece di concentrarsi su un device alla volta.

 

Fonte: insidemarketing.it
Aprile 2015